Giovanni Guidi. Jazz a perdifiato

Bel concerto davvero quello di ieri sera alla Casa del Jazz di Roma. Giovanni Guidi, pianista giovanissimo (appena 24 anni), già collaboratore di Enrico Rava (e non è poco), ha messo su una schiera invidiabile di musicisti di nuovissima generazione. A parte Michele Rabbia, tra tutti il nome più noto che sembra un po’ il vecchio saggio di tutta la line-up, è un cast di ventenni quello della “Unknown Rebel Band”. Un gruppo fortemente connotato politicamente (il nome è quello che venne dato al famoso studente di piazza Tien An Men) ma fresco, freschissimo, che trova nel sestetto di fiati la sua dimensione. Curatissimi e ricercati (davvero mirabili il sax tenore di Dan Kinzelman e il trombone di Mauro Ottolini) nei suoni, potrebbero già avere qualcosa da insegnare alle sezioni di ottoni e di legni di qualche nostra rinomata orchestra. E poi fanno musica con temi forti, riconoscibili, pur non rinunciando a esplorare le possibilità dei loro strumenti: caratteristica quest’ultima che davvero è la prima – prima dell’impegno sociale o politico – a rendere definibile una musica “colta”. La musica è impegnata veramente, quando l’impegno è sonoro.

Questo è il disco:

guidi

Una Risposta

  1. bello quando ci sono nuovi talenti🙂

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