Bobby McFerrin e il palco dei non famosi

… Dunque dunque: Cosa mi ha sorpreso ieri sera al concerto del grande Bobby McFerrin? La sua generosità? L’audacia del pubblico? No, direi di no.

Il cantante americano, 59 anni e non li dimostra affatto, ha l’abitudine nei suoi concerti in solo di coinvolgere il pubblico, di farlo cantare e ballare. Ieri più volte ha chiesto agli spettatori di farsi avanti per salire sul palco ed esibirsi con lui. Atteggiamento generoso, certamente aperto, cosciente del fatto che gli interventi di individui non professionisti possano suscitare ilarità generale. Confesso che avevo sottovalutato il coraggio del pubblico. Quando Bobby ha chiesto se qualcuno volesse salire sul palco ho pensato che non sarebbe andato nessuno: l’esibizione spaventa, si era davanti a quasi duemila persone nella sala più grande dell’auditorium a condividere il microfono con una delle voci più straordinarie dei nostri giorni. Ma ecco che dalla platea (perché quelli della galleria avrebbero dovuto calarsi dall’alto) si alzano una, due, poi cinque, dieci e più persone per aderire all’invito del cantante. E allora, vedendo la veemenza, la sfacciataggine, l’entusiasmo con cui queste persone (per lo più donne, devo dire) si arrampicavano sul palcoscenico, non ho potuto fare a meno di pensare a quanto sia sfrenato un certo esibizionismo. Il loro atteggiamento mi ha subito richiamato alla mente le lunghe file di provini per il grande fratello, isole dei famosi (e non) ecc… Cioè io da anni mi chiedo dove si trovino queste persone che hanno fatto e che fanno i provini per i reality, per essere ripresi h24 nella loro mediocre quotidianità; me lo chiedo perché sembra che siano migliaia a ogni edizione, che vengano da tutta Italia, eppure io non ne ho mai conosciuto uno… Dove sono queste persone, mi domando allora? Eccole, le ho viste ieri sera lanciarsi sul palco; che fossero capaci o incapaci a ballare e cantare, si sono scaraventate sul loro momento di gloria esibendosi senza pudore. Non è importante che fossero le stesse dei reality, magari non ci pensano proprio. Ma il modo con cui si precipitavano ieri con la lingua di fuori sul microfono in mano a Bobby mi ha davvero spaventato e non ho potuto non credere che la pulsione, ossia quella di mettersi in mostra, fosse esattamente la medesima.

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